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Le ammissioni

Le ammissioni e le dimissioni dei pazienti avvengono in conformità ad un programma personalizzato e concordato (periodicamente verificato) fra gli operatori delle Unità Operative Psichiatriche di riferimento, gli operatori della Comunità Protetta, i pazienti e le eventuali persone di riferimento. Iter d'ammissione: Prima fase: richiesta di inserimento La richiesta di inserimento per un nuovo utente viene inoltrata alla Comunità dal Centro Psico­Sociale di riferimento del nuovo ospite. La domanda deve essere accompagnata da una relazione socio-sanitaria che definisca la diagnosi e la terapia in corso nonché l' anamnesi familiare e psichiatrica. Seconda fase: valutazione a) L'équipe della Comunità valuta sulla base della relazione inviata dal Centro Psico-Sociale se il nuovo Ospite possa essere inserito in Comunità; b) Dopodiché si stabilisce un incontro (preferibilmente in Comunità) tra il medico psichiatra della Comunità e il nuovo Ospite, accompagnato dal personale di riferimento del Centro Psico-Sociale (con l'eventuale presenza, se utile, dei familiari dell'Ospite). Terza fase: l'introduzione Si stabiliscono una o più visite (generalmente di un'intera giornata) del nuovo Ospite in Comunità, con l'eventuale presenza, se utile, del personale di riferimento del Centro Psico-Sociale o dei familiari dell'Ospite. Quarta fase: l'ammissione con prova Se ritenuto idoneo, il nuovo Ospite può essere accolto in Comunità per un periodo di prova, generalmente di un mese. Alla fine del periodo di prova, se non intervengono particolari controindicazioni, l'ammissione viene convalidata. Per potere accedere alla Comunità, gli ospiti sono invitati ad effettuare una serie di esami clinici e presentare un certificato del medico curante il quale attesti che non sussistano controindicazioni di tipo sanitario alla vita comunitaria. La pratica tecnico-amministrativa di inserimento viene effettuata in collaborazione tra la Direzione della Comunità e il Centro Psico-Sociale di riferimento dell'Ospite. Le dimissioni: Dimissione del paziente per conclusione del periodo di inserimento La dimissione per conclusione del percorso in Comunità viene preparata e condivisa con l'ente inviante. Durante l'ultima fase di permanenza del paziente in Comunità, si discute con l'utente e con l'ente inviante riguardo al programma riabilitativo svolto, chiarendo gli obiettivi raggiunti e gli obiettivi ancora da raggiungere, che presumibilmente saranno parte del programma terapeutico successivo da parte dell'ente inviante. Quando la dimissione avviene a domicilio è preceduta da:
- una serie di permessi e soggiorni
- incontri con il Centro Psico-Sociale per studiare le possibilità di reintegrazione socio-familiare
- colloqui con parenti/familiari, possibilmente anche in presenza del medico o dell'assistente sociale del Centro Psico-Sociale
Se la dimissione dell'ospite prevede il trasferimento ad altra struttura (caratterizzata da un grado di protezione più basso), vengono organizzate una o più visite dell'utente alla struttura stessa, con la presenza di un referente dell'ente inviante. Al momento delle dimissioni, il medico psichiatra redige un documento di valutazione finale, in cui viene descritto brevemente il programma riabilitativo svolto, gli obiettivi raggiunti, i problemi affrontati nel processo di cura, con gli eventuali problemi ancora aperti e lo stato della persona assistita al momento della dimissione. Viene inoltre redatta una lettera di dimissioni indirizzata al medico curante, con indicazioni sul proseguimento delle terapie, sulle modalità di esecuzione di esami e visite di controllo. Quindi, si invia alla ASL e al Centro Psico-Sociale il modulo di dimissione compilato. Quando il paziente viene dimesso, deve cessare la compilazione del diario clinico e di tutte le parti della cartella clinica. La Direzione Sanitaria controlla la completezza della documentazione e firma la chiusura della cartella archiviandola. Sempre al momento delle dimissioni, si discute l'opportunità di effettuare un incontro di follow up con l'utente e (se possibile) con l'ente inviante, stabilendo una data. Dimissione per interruzione Questa eventualità ha luogo qualora il paziente perda il requisito di volontarietà e di adesione al progetto riabilitativo. In questo caso può essere programmata la dimissione prima del termine previsto. La dimissione anzitempo può avvenire anche a causa dell'insorgenza di condizioni cliniche che impongano il ricovero ospedaliero. In questo caso, il programma può essere interrotto o sospeso, a seconda della durata del ricovero e della valutazione dei responsabili della Comunità Protetta. Il paziente può essere considerato dimesso anche in seguito ad allontanamento dalla Comunità non concordato e, in particolare, in seguito ad un allontanamento avvenuto contro il parere esplicito degli operatori. Altresì il paziente può essere dimesso qualora durante la permanenza in Comunità si manifestino le seguenti condizioni:
- insorgenza di condizioni cliniche che impongano il ricovero
- grave e /o ripetuta mancanza del rispetto delle regole di vita della Comunità
Le rette: La retta ammonta ad euro 172,00 al giorno ed è interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale.